mag
02
2012
2

Contatta il Governo per gli sprechi

Con la spending review il Governo è intervenuto analizzando le voci di spesa delle pubbliche amministrazioni, per evitare inefficienze, eliminare sprechi e ottenere risorse da destinare allo sviluppo e alla crescita. La razionalizzazione e il contenimento dei costi sono infatti fondamentali per garantire, da un lato il raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica, dall’altro l’ammodernamento dello Stato e il rilancio il circuito economico.

Nel complesso, la spesa pubblica “rivedibile’’ nel medio periodo è pari a circa 295 miliardi di euro. A breve termine, la spesa rivedibile è notevolmente inferiore, stimabile in circa 80 miliardi. Nell’attuale situazione economica, il Governo ha ritenuto necessario un intervento volto alla riduzione della spesa pubblica per un importo complessivo di 4,2 miliardi, per l’anno 2012, al quale tutte le amministrazioni pubbliche devono concorrere. Questo importo potrebbe servire, per esempio, a evitare l’aumento di due punti dell’IVA previsto per gli ultimi tre mesi del 2012.

Una riduzione di 4,2 miliardi, da ottenersi in 7 mesi (1° giugno-31 dicembre 2012) equivale a 7,2 miliardi su base annua e corrisponde perciò al 9% della spesa rivedibile nel breve periodo (80 miliardi).

La riduzione, non lineare ma selettiva, sarà realizzata potenziando la linea di risparmio seguita dal Governo nei primi mesi di attività: ad esempio i risparmi (per oltre 20 milioni di euro) prodotti dalla Presidenza del Consiglio grazie alla diminuzione delle consulenze e ai tagli all’organico, la riduzione degli stipendi dei manager pubblici, i tagli sui voli di stato e sulle “auto blu”, la soppressione di enti, o la riforma delle province (in allegato al comunicato stampa la sintesi dei tagli effettuati).

Questa sezione ha lo scopo di illustrare la spending review, quanto è stato fatto finora e i progressi che si attendono per i prossimi mesi. Tutti i cittadini, attraverso il modulo “Esprimi la tua opinione”, hanno la possibilità di dare suggerimenti, segnalare uno spreco, aiutando i tecnici a completare il lavoro di analisi e ricerca delle spese futili.

scrivi al Governo

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apr
28
2012
2

Rom/Diritti umani. Caso Malini e Picciau: assolti perché il fatto non costituisce reato

Rom/Diritti umani. Caso Malini e Picciau: assolti perché il fatto non costituisce reato

di Roberto Malini – Gruppo EveryOne ( Malini è stato cofondatore pure del Sindacato Europeo dei Lavoratori)

Una straordinaria vittoria della rete internazionale di organizzazioni per i diritti del popolo Rom. Un riconoscimento giuridico, finalmente, al lavoro dei difensori dei diritti umani. Festeggia, idealmente accanto a noi, il popolo Rom in tutto il mondo

Pesaro, 28 aprile 2012. Gli avvocati Silvano Zanchini e Valeria Novelli, che ci hanno difesi nel procedimento penale presso il Tribunale di Pesaro, ci comunicano stamattina il verdetto del giudice: siamo stati assolti in base all’articolo 530 del Codice di Procedura Penale, perché “il fatto non costituisce reato”.

Il decreto penale che due anni fa raggiunse Dario e me, comminandoci una condanna detentiva (commutata in una pesante multa) per “interruzione di un’operazione di polizia” è stato capovolto dalla nuova sentenza. L’agente di polizia che ci accusava è stato smentito dalla verità e questa sentenza attesta che l’opera di un difensore dei diritti umani a tutela di un essere umano in difficoltà può essere svolta anche in presenza della forza pubblica, anche nel corso di operazioni di polizia che intaccano la libertà e i diritti umani della persona.

In Italia, purtroppo, questo non avviene quasi mai e tanti attivisti umanitari hanno subito condanne inique per la loro opera civile. Attualmente va sottolineato come spesso le forze dell’ordine agiscano con estrema durezza di fronte alla presenza di difensori dei diritti umani, che vengono trattati come ostacoli davanti alle azioni poliziesche, anche quando esse colpiscono ingiustamente individui e comunità vulnerabili, causando grave pregiudizio a bambini, donne anche incinte, malati e persone in difficoltà.

I difensori dei diritti umani del Gruppo EveryOne si sono sempre comportati secondo coscienza, con atteggiamento nonviolento, per difendere i principi contenuti nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Quando l’operato delle forze dell’ordine non si è mostrato rispettoso di tali principi, mettendo in atto azioni che violavano l’integrità della persona e della famiglia, i nostri operatori umanitari hanno sempre attuato azioni nonviolente a tutela delle vittime, anche di fronte a intimidazioni, minacce, insulti, ordini ingiusti da parte dell’autorità.

Con questo operato, pur subendo una grave persecuzione, abbiamo salvato vite umane, impedito drammi umanitari, evitato che i diritti fondamentali delle minoranze discriminate fossero calpestati. In alcuni casi, purtroppo, il nostro operato nonviolento non è stato sufficiente a evitare vere e proprie tragedie, come il 25 febbraio 2009, nel corso dello sgombero da parte delle forze di polizia della Fabbrica in via Fermo, 49 – sempre a Pesaro – dove due bambini, ancora nel grembo delle giovani madri, persero la vita a causa del terrore suscitato loro da un’operazione durissima (http://www.everyonegroup.com/it/EveryOne/MainPage/Entries/2009/6/1_La_fabbrica_della_morte.html).

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apr
13
2012
2

Le minacce dell’Inps fuori luogo

L’inps è sempre più in affanno e alla ricerca di soldi come tutti, con una differenza, trattasi di ente pubblico che dovrebbe salvaguardarci!

E talvolta si esagera come in questo caso, arrivando a minacciare l’utente…

Non vediamo altro modo di descrivere quanto sta accadendo, e tutto documentato come vedete sotto.

“Gentile Signore, con riferimento alla malattia iniziata il 05.07.1997 non è ancora pervenuto” il modulo A.S.1 che vedete sotto.

Ebbene si avete letto bene trattasi di una richiesta per l’anno 1997!!! E come questa richiesta ne sono arrivate tante altre, dello stesso tenore minaccioso e di tanti tanti tanti anni fa.

La domanda sorge spontanea: all’Inps non sanno che esistono le prescrizioni? E’ vero che il campo è vasto ( siamo in Italia) come si evince da uno dei siti che ne riporta un elenco http://www.studio-angeli.it/ita/prescrizioni.htm, e questa è un’altra vergogna, ma il punto non è questo.

Se esistono come tutti sanno,  le prescrizioni perchè l’Inps esige in modo perentorio il modulo? E’ un errore? E’ un modo per fare cassa? Vogliono risollevare l’economia facendo lavorare i commercialisti?

Chi lo sa… intanto il lavoratore/cittadino corre, telefona, usa l’auto, cerca il parcheggio per le delucidazioni del caso.

Non sarebbe il caso di smetterla e fare pagare chi davvero deve pagare?

Giuseppe Criseo

Segretario Generale

Sindacato Europeo dei Lavoratori

wwww.sindacatoeuropeolavoratori.it

Dichiarazione di Malattia- A.S.1

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apr
07
2012
2

Fini risponde al nostro appello di cambiare la legge Bossi-Fini

Risposta di Foad Aodi alla dichiarazione di Fini sulla sua legge :
A nome dell’Amsi , Co-mai ed il movimento d’opinioni “uniti per unire”,  ringraziamo il presidente Fini per le sue dichiarazioni di volere cambiare la legge sull’immigrazione che porta il suo nome dimostrando ancora una volta di essere una statisa , riformista e molto sensibile ai cambiamenti della Societa’ civile, di sapere ascoltare la Societa’ civile ed il mondo del volontariato visto ha risposto subito al nostro appello lanciato ieri tramite l’ansa per cambiare la legge Bossi- Fini . Auspichiamo adesso si possa valutare il nostro progetto presentato al governo Monti e al presidente Gianfranco Fini “oltre l’integrazione” e si dia finamente avvio alla primavera della Societa’ civile e alla Terza Repubblica . Foad Aodi

Immigrati: Fini, dovessi rifarla oggi cambierei la Bossi-Fini

Roma, 7 apr. (Adnkronos) – “Il principio della legge e’ giusto ma, se la dovessi rifare oggi, la cambierei”. Gianfranco Fini parla della legge sull’immigrazione che, oltre alla sua, porta la firma di Umberto Bossi. Un testo, ha spiegato ai ragazzi di un istituto agrario di Roma che lo hanno intervistato nell’ambito di “Istituzioni”, una trasmissione di Rai Educational andata in onda oggi su Raitre, che andrebbe affiancato da nuove e piu’ moderne norme sulla cittadinanza. “Il cambiamento che farei oggi -ha spiegato il presidente della Camera- e’ quello di rendere piu’ flessibile le norme sulla permanenza in Italia nel caso che l’immigrato perda il lavoro. Tanti cittadini perdono il posto e oggi ritrovarlo e’ sempre piu’ difficile. Nella legge che ho costribuito a fare c’e’ scritto che se un immigrato regolare, con permesso di soggorno, perde il lavoro, ha un certo numero di mesi per trovare una nuova occupazione”. “Allungherei il tempo concesso dalla legge, perche’ oggi e’ veramente difficile per tutti trovarsi un lavoro. Comunque la priorita’ e’ cambiare la legge sulla cittadinanza. Credo sia giusto concederla ai ragazzi stranieri che sono nati in Italia, o che ci sono arrivati quando erano piccolissimi, a patto che frequentino un ciclo di studi scolastico e -ha concluso il presidente della Camera- risiedano stabilmente in Italia”.

Legge Bossi-Fini

Apprezziamo assieme a Foad Aodi, amsi e Co-mai, il messaggio del  Presidente della Camera Gianfranco Fini per le sue dichiarazioni a favore di una modifica della legge che porta il suo nome, ed in particolare per il passaggio in cui si sottolineano le difficoltà a trovare lavoro anche per gli immigrati e si lascia intravedere la possibilità di un alllungamento dei mesi per trovare una nuova occupazione.

Auspichiamo e condividiamo l’appello a cambiare la legge sulla cittadinanza italiana per i ragazzi nati e residenti stabilmente  in Italia.

Si dia finamente avvio alla primavera della Societa’ Civile.

Giuseppe Criseo

Segretario Generale

Sindacato Europeo dei Lavoratori

www.sindacatoeropeolavoratori.it

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apr
04
2012
2

“UNITI PER UNIRE” MOVIMENTO D’OPINIONE INTERNAZIONALE ,INTERDISCIPLINARE

Cos’è questo nuovo movimento?

Lo spiega il Promtore del movimento  Prof. Foad Aodi, presidente dell’AMSI e della Co-mai
“E’ un movimento apartitico, interculturale ,multidiscplinare ,internazionale, inter- religioso ed intellettuale che sta crescendo giorno dopo giorno con adesioni di numerosi amici, medici ,operatori sanitari,  membri del comitato scientifico Amsi ,associazioni mediche , societa’ scietifiche ,comunità straniere ,intellettuali ,giornalisti e professionisti italiani e di origine straniera con l’obiettivo di promuovere insieme politiche per andare “Oltre l’integrazione, per una vera cooperazione internazionale e la difesa dei diritti civili ed umani ed una sanità migliore a servizio di tutti i cittadini basata sulla meritocrazia ”.

-L’iniziativa ci appassiona e interessa come sindacato se come sembra, si muoverà secondo logiche nuove, a livello internazionale e senza pregiudizi di natura politica e/o sindacale.
Non è facile trovare una simile apertura mentale e di orizzonti.

“Uniti per unire” slogan o realtà?

Il fatto stesso che ci siano forti adesioni di comunità straniere, di tanti paesi e di personalità varie, indica lo spessore ed il percorso nuovo e interessante.
Non è facile partire da esperienze, usi e costumi diversi e costruire un nuovo movimento internazionale che riunisca invece che dividere.

Cosa voglio dire? Semplice costituire gruppi etnici di vari paesi e provenienza, il difficile comincia col confronto, quando si mettono a nudo modi e vite diverse.

Qual è il ruolo del Sindacato Europeo dei Lavoratori nel movimento?

Il ruolo del nostro sindacato è a mio modo di vedere, accettare la sfida di “riunire” che non è quindi solo e soltanto tutelare i diritti dei lavoratori come si fa di solito.

Riunire è molto di più, vuol dire ascoltare, apprendere, rispettare gli altri trovando

ciò che accomuna i popoli, creare ponti e non muri.
Vuol dire trovare i diritti universali dei popoli e combattere per il loro mantenimento,e negli stati dove non vi siano spingere la loro crescita con le armi della democrazia, della tolleranza e della fermezza del diritto dell’umanità alla pace, al lavoro, all’istruzione, alla sanità e al progresso.
Tutto ciò non deve rimanere un sogno va realizzato riunendo i popoli dando loro tutela legale e sindacale e noi di questo ci vogliamo occupare.

Giuseppe Criseo

Segretario Generale Europa

Sindacato Europeo dei Lavoratori.

P.s. per documentarsi sul gruppo:

http://www.facebook.com/groups/unitiperunire/,

http://www.amsimed.it/Presentazione%20e%20proposte%20Amsi%202012.pdf

http://www.amsimed.it/news.htm

amsi@libero.it

Ulteriore contributo di Foad Aodi

Il movimento Per ; “uniti per unire ” movimento d’opinione Interculturale ,
Multidisciplinare ed Internazionale che ha l’obbiettivo di creare  un
laboratorio scientifico e riflessio sulla nostra societa’ di domani ,origine diversi per un
futuro comune con il principio che l’identita’ e’ apertura e non chiusura e
paura e continuera’ ad occuparsi di sanita’ ,cultura ,lavoro ,immigrazione ,emergenza sanitaria e
cooperazione internazionale unendo tante esperienze positive e costruttive
dialogando con tutte istituzioni ,forze politiche e sindacati .
No alla strumentalizzazione sulla pelle degli immigrati
No alla guerra tra poveri
No ad ogni forma di razzismo sia dichiarato che silenzioso
No alla intromissione della politica in sanita’
Si al dialogo con tutte le forze politiche
Si al principio dei Diritti e Doveri

Si ai ponti della conoscenza

Si ad una vera cooperazione internazionale
e per la politica estera noi dobbiamo intensificare il dialogo tra i popoli e
dire un Si convinto al dialogo tra i giovani italiani e di origine straniera per
maggior conoscenza  visto ormai i loro problemi ,disocuppazione ,crisi
economica e conflitto di identita ‘ sono comune e mondiale.

Written by iddlombardia in: Notizie |
feb
24
2012
2

Shulz a Uno Mattina, aiuterà l’Italia per l’immigrazione

Sindacato Europeo dei Lavoratori
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sito: www.sindacatoeuropeolavoratori.it e-mail: segreteria-generale@sindacatoeuropeolavoratori.it

COMUNICATO SINDACALE

Shultz a Uno Mattina sul tema immigrazione

Importante dichiarazione di Shulz, presidente parlamento Europeo al programma “Uno Mattina”.
Il Presidente ha affermato che “ non bisogna lasciare sola l’Italia sul tema dell’immigrazione”, lanciando quindi un nuovo importante sostegno al problema che non sarà più solo e soltanto europeo.
L’affermazione non è di poco conto, visto che recentemente vi è stata una sentenza di condanna verso l’Italia per i respingimenti per la Libia.
“queste persone, seppure irregolari, non sono invasori che con atti ostili violano i confini del nostro territorio”(Saverio Ruperto, sottosegretario all’Interno, con delega all’Immigrazione).

La logica della sentenza è stata determinata dalla scelta di respingere i libici, e così facendo non si è potuto controllare chi è effettivamente aveva diritto allo “status” di rifugiato, questa è la sostanza della condanna di cui occorre prendere atto e addossarne le responsabilità a chi si è preso l’onere di decidere contro i trattati internazionali per strumentalizzazione politicamente la cosa.

Giuseppe Criseo
Segretario Generale Europa
Sindacato Europeo dei Lavoratori.

Somma Lombardo, venerdì 24 febbraio 2012

Written by iddlombardia in: Notizie |
feb
24
2012
2

Italia dei Diritti chiede sobrietà ai manager pubblici.

Italia dei Diritti chiede sobrietà ai manager pubblici.
Sono lontani i tempi in cui personaggi che hanno avuto incarichi prestigiosi in tutti i settori, non “assorbivano” per usare un eufemismo, risorse pubbliche a dismisura.
Mi riferisco a Enrico Mattei che, ” Come ha riferito lo storico dell’economia Giulio Sapelli, il numero uno dell’Eni che sfida le Sette Sorelle aveva disposto che il suo stipendio da supermanager venisse versato al monastero delle Clarisse di Matelica, cittadina nella quale la sua famiglia si era trasferita pochi anni dopo la sua nascita.(Corriere .it)”.
Mentre per un altro grande manager, Adriano Olivetti diceva che  a nessuno sarebbe dovuto più di 10 volte il salario minimo..
Oggi gli stipendi dei manager pubblici arrivano e superano i 600.000 euro, e nonostante la crisi tremenda ci sono resistenze sia dei parlamentari che degli stessi graziati.
Non ci sono parole, ma è sempre valida la massima : l’esempio viene dall’alto
Giuseppe Criseo
Italia dei Diritti-Lombardia

Written by iddlombardia in: Notizie |
feb
22
2012
2

Marcegaglia attacca, Criseo di Sel risponde

” NON DIFENDETE LADRI E FANNULLONI”, DICE LA MARCEGAGLIA.
LA NOSTRA RISPOSTA E’ SEMPLICE: DIFENDIAMO I DIRITTI DEI LAVORATORI SEMPRE E COMUNQUE.
E’ VERO CHE ALL’INTERNO DI TUTTE LE CATEGORIE CI SONO PERSONE DI VARIO GENERE E MORALITA’, MA QUESTO AVVIENE DOVUNQUE.
VERREBBE FACILE DA AGGIUNGERE ALTRE CONSIDERAZIONI, MA E’NELLA NATURA DELLE COSE CHE IL SINDACATO DIFENDA I LAVORATORI, COME GLI AVVOCATI DIFENDONO I LORO CLIENTI, IDEM LA MARCEGAGLIA CHE DIFENDE GLI IMPRENDITORI.
E GLI IMPRENDITORI COME SONO? POTREMMO CADERE NELLA PROVOCAZIONE E RISPONDERE CHE ALCUNI, RIPETO SOLO ALCUNI NON SONO IN GRADO, DIPENDONO SOLO E SOLTANTO DALLA POLITICA,PRENDONO LE TANGENTI E FANNO AFFARI LOSCHI CON FINANZIAMENTI OSCURI ( MAFIA).
IN TUTTE LE CATEGORIE CI SONO PERSONE PERBENE CHE LAVORANO SENZA RISPARMIARSI, IMPRENDITORI E LAVORATORI, CIASCUNO GUARDI NEL PROPRIO ORTICELLO E POI IN QUELLO ALTRUI.
QUANDO SI GENERALIZZA SI CADE IN QUESTI LUOGHI COMUNI, SPIACE CHE TALI CONSIDERAZIONI ARRIVINO DAI VERTICI DI CONFIDUSTRIA CHE RICONOSCE COMUNQUE SOLO E SOLTANTO ALCUNI SINDACATI CHE POI CRITICA..
CI SONO TANTI SINDACATI CHE VORREBBE TRATTARE E INVECE SONO LASCIATI FUORI DAI TAVOLI, CIASCUNO RICONOSCE L’INTERLOCUTORE CHE GLI E’ PIU’ VICINO, CI RIFLETTA Dott.MARCEGAGLIA..

GIUSEPPE CRISEO
SEGRETARIO GENERALE
SINDACATO EUROPEO DEI LAVORATORI
www.sindacatoeuropeolavoratori.it

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gen
21
2012
2

La risposta del Sindacato Europeo L. all’Asl di Busto

La risposta del Sindacato Europeo L. all’Asl di Busto

Posted

La risposta del Sindacato Europeo L. all’Asl di Busto

Sindacato Europeo dei Lavoratori
sito: http://www.sindacatoeuropeolavoratori.it/
e-mail: segreteria-generale@sindacatoeuropeolavoratori.it
tel.347 3142298
Segretario Generale – Europa
Somma L.,venerdì 20 gennaio 2012- Comunicato Stampa

Egr. Direttore Dott. Daverio, leggo con stupore la sua risposta sulla Prealpina, in seguito alle lamentele degli utenti in coda.
Siamo evidentemente tutti d’accordo che l’utilizzo di internet è fondamentale per alleviare i costi dei servizi.
Il punto dolente è che non si può obbligare le persone ad un utilizzo massiccio di internet, per una serie di motivi legati all’età, alla condizione economica, alla cultura e non ultimo anche al possesso del computer e della linea adsl.
Tutte cose importanti nell’attuale società, ma purtroppo non alla portata di tutti.
E non tutto si può e deve fare via internet, pur essendone capaci ed avendone la conoscenza.
Ci sono situazioni in cui l’approccio umano è consigliabile se non indispensabile.
Capisco pure le sue motivazioni di ordine economico per garantire il servizio e per questo Le scrivo per dare la nostra disponibilità come sindacato a collaborare per il flusso di informazioni e/o servizi che si possono e debbono dare a chi ha ne ha necessità.
Il mio sito è a disposizioni per i comunicati e le news che Lei vorrà farci pervenire.
Vediamo se tutti assieme, enti pubblici e associazioni, collaborando riusciamo a dare servizi efficienti e rapidi all’utente finale.

GIUSEPPE CRISEO
SEGRETARIO GENERALE-EUROPA
SINDACATO EUROPEO DEI LAVORATORI

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nov
07
2011
2

L’Italia non collabori con la repressione dei siriani

clicca sull’evento  su facebook per appoggiare l’iniziativa

L’Italia non collabori con la repressione dei siriani


In provincia di Varese a Vizzola Ticino  vi è una palazzina interamente dedicata alla progettazione di software rivolto a intelligence e servizi segreti che stando al sito Blomberg servirebbe tra gli altri a tenere sotto controllo internet in Siria.
L’attività sembra sia rivolta ad intercettare le conversazioni dei dissidenti del governo siriano.
L’affare è di un certo peso economico, sembra si tratti di 13 milioni di euro.
Gli affari sono affari fino a un certo punto, secondo noi.
In realtà il nostro Ministro degli Affari Esteri dichiarava sul sito ufficiale del Ministero in data 11 ottobre:
“L’Italia sta lavorando con un gruppo di altri sei paesi per fare da “apripista” ad una dichiarazione dell’Onu sull’educazione al rispetto dei diritti umani. Lo ha detto il Ministro degli Esteri Franco Frattini aprendo oggi alla Farnesina il primo incontro con gli studenti universitari promosso dal comitato interministeriale dei diritti umani (Cidu). L’obiettivo è coinvolgere i giovani su questo tema che riguarda ”diritti non negoziabili”, ha specificato Frattini, ricordando l’impegno dell’Italia su questo fronte con le varie iniziative contro la pena di morte, le mutilazioni genitali femminili, la difesa delle minoranze religiose”.
Informiamo pertanto il Ministro competente di quanto sta avvenendo e ci chiediamo e gli chiediamo cosa voglia fare per il rispetto dei diritti umani al di là delle dichiarazioni ufficiali di facciata.

Giuseppe Criseo
Segretario Generale-Europa
Sindacato Europeo dei Lavoratori
www.sindacatoeuropeolavoratori.it

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